Sabato 25 maggio (ore 10) al collegio Cardano un incontro su realtà attuale, aspettative, speranze e prospettive del capoluogo
PAVIA FUTURA: PARLIAMONE  | | Un dibattito aperto sulla Pavia che è e quella che si vorrebbe nel prossimo futuro: comincia la lunga corsa verso il voto del 2014 |
Insieme a cinque testate periodiche locali e ad un network su web abbiamo dato vita ad una iniziativa diretta ad agevolare un dibattito sulla città di Pavia, i suoi problemi, le sue prospettive le sua speranze. Pavia è una città in cui prevale un forte scetticismo sulle vicende politiche, un sorta di rassegnazione, come se ciò che accade a Palazzo Mezzabarba o a Piazza Italia fosse un fatto terzo rispetto alla vita di tutti i giorni, una sorta di mondo separato, guidato da logiche incomprensibili alla quasi totalità degli elettori; un sorta di scetticismo che sempre più spesso si tramuta in indifferente apatia, privando la «Politica» del confronto, l’unico strumento utile a conoscere, interpretare, proporre.
E quando in questa accezione parliamo di «Politica» non ci riferiamo a quella parte dei soggetti politici che usualmente fanno della autoreferenzialità una comoda regola, ma di quella altrettanto e più numerosa parte che non hanno occasione, forza o possibilità di aprire o partecipare a momenti di confronto costruttivi. Partendo da questa considerazioni le testate Il Punto, Il Ticino, Socrate al Caffè, Il Settimanale Pavese, Telepaviaweb e Il Mondo di Pavia hanno deciso di dare vita a una serie di momenti di confronto, che spieghiamo nel depliant d’invito riportato in calce, con gli esponenti rappresentativi delle realtà sociali, economiche e culturali della città per sentirne i pareri, le proposte, le attese, le speranze, senza distinzioni di colore o linea politica, in un ambiente politico assolutamente neutro, che si limiterà a collazionare gli interventi ed offrirli, al termine del percorso a tutte le forze politiche che intendono presentarsi alle elezioni amministrative del 2014. Un contributo reso senza mediazioni, tanto più importante in quanto formato in un luogo politicamente neutro, come garantisce la pluralità delle testate interessate.
In questa ottica i soggetti politici che governano la città (anche l’opposizione è Governo!) hanno un inedito ruolo di spettatori interessati, anche se in realtà sono i destinatari privilegiati di quanto i rappresentanti del corpo sociale verranno a dire, perchè loro è il compito di tradurre in iniziative e fatti prima programmatici e poi amministrativi le proposte che riterranno condivisibili e non confliggenti con le loro linee politico programmatiche, esercitando il ruolo principe della «Politica» che è la mediazione tra esigenze ed aspettative diverse, da interpolare tra loro.
Abbiamo sicuramente presente la difficoltà cui andremo incontro, prima tra tutte l’usuale esercizio, dinanzi a qualsiasi iniziativa che in qualche maniera ha riflessi sulla «politica» (minuscola!), di decidere se e quanto sia contro o a favore di chi.
La pluralità dei soggetti che organizzano e se ne assumono la paternità dovrebbe essere la migliore garanzia che si tratta di una iniziativa «pro» e non «contro», in cui «pro» è il dibattito pubblico sulle «politiche» che ci si aspetta vengano seguite e se un «contro» lo si vuole proprio vedere, è «contro» il rumoroso silenzio che distingue la nostra Comunità!
|