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  mercoledì 22 maggio 2013 ultimo aggiornamento: 19/5/2013 ore 22:43  
Dopo il successo letterario di Francesco Piccolo, arriva al Fraschini di Pavia la versione teatrale con Valerio Aprea (alias fiction tv Boris) martedì 27 marzo alle ore 21

RASSEGNA ALTRI PERCORSI: MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'
Valerio Aprea protagonista al teatro Fraschini di Pavia dello spettacolo «Momenti di trascurabile felicità»
Valerio Aprea protagonista al teatro Fraschini di Pavia dello spettacolo «Momenti di trascurabile felicità»

Dopo il successo letterario di Francesco Piccolo, arriva al Fraschini di Pavia la versione teatrale di «Momenti di trascurabile felicità». Lo spettacolo, in scena martedì 27 marzo alle ore 21, vede come protagonista Valerio Aprea (alias fiction tv Boris). Aprea, attore nella fortunata serie tv Boris, porta in scena la versione teatrale del successo letterario dello scrittore Francesco Piccolo. Entrambi hanno cominciato la loro collaborazione con alcune letture sceniche che sono convogliate in spettacoli veri e propri come questo, nel quale, attraverso monologhi e immagini video, si ricompone l’essenza della raccolta. Francesco Piccolo ha scritto inoltre Allegro occidentale, E se c’ero dormivo, Il tempo imperfetto, Storie di primogeniti e figli unici, L’Italia spensierata e La separazione del maschio. Lavora come sceneggiatore cinematografico con registi del calibro di Nanni Moretti e Paolo Virzì. In televisione ha collaborato ai testi del programma Vieni via con me di Roberto Saviano.

Esistono dei piccoli momenti di felicità, apparentemente insignificanti al punto che si stenta quasi a riconoscerli. Francesco Piccolo compone un decalogo «ragionato» di tanti di questi momenti, vissuti in prima persona, certamente non così distanti da quelli che segnano l’esistenza degli altri. Il suo merito è quello di farci partecipi di questo suo diario e di costringerci a fare dei paralleli, a ragionare sui nostri attimi di felicità. E si scopre che non siamo, pur nella diversità delle singole vite, tanto distanti gli uni dagli altri. I piccoli desideri ci accomunano e ci rendono suoi alleati, seppur in luoghi e contesti siano diversi.
 
Sono frammenti slegati, a tratti fulminanti, della vita di tutti i giorni. Un ascolto continuo di cosa si prova. Ecco che sopraggiunge il piacere sottile di essere padroni del tempo e dei luoghi quando di resta da soli in città in pieno agosto. La confusa sensazione nel cambio tra ora solare e legale. Le frenesie un po’ paranoiche nell’affrontare momenti di svago, e la fatica di creare degli appuntamenti per andare al cinema o a teatro. Con piglio ironico e umoristico il momento liberatorio della fine di uno spettacolo teatrale. Il gusto della lettura, del primo film al ritorno dalle vacanze, gli ultimi giorni di agosto.
 
BIGLIETTI
I biglietti dello spettacolo sono in vendita al Teatro Fraschini
Costo: da 14 euro a 5 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382.371214
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
La biglietteria apre anche un’ora prima dello spettacolo
 
ACQUISTO ON LINE
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DANZA: AL FRASCHINI «OTELLO» DI FABRIZIO MONTEVERDE CON IL CORPO DI BALLO DI ROMA

Il lavoro coreografico si basa essenzialmente sulla ricerca delle componenti psicologiche che animano i rapporti tra i personaggi della vicenda. Al centro il complesso triangolo Otello-Desdemona-Cassio e le trame ordite dal servo Iago, l’impeto tra passione e morte, attraversati dalla predominante gelosia

FRASCHINI: MAURIZIO BATTISTA CON «LE MEJO SERATE»

Le disavventure e gli imprevisti che rincorrono il protagonista si trasformano nello spunto per farne una riflessione esilarante, una valutazione ironica, con inevitabili paragoni tra passato e presente, mettendo in luce le contraddizioni e i cambiamenti delle nostre abitudini

FRASCHINI: ALESSANDRO GASSMAN INTERPRETA RICCARDO III

Al centro della trama la figura «granitica» del protagonista, personaggio tragico, costruito da Shakespeare su un modello machiavellico, destinato a divenire da subito uno dei più popolari, dal primo interprete Richard Burbage, fino ai grandi attori del ‘900, da Laurence Oliver a Carmelo Bene. Vittorio Gassman fu Riccardo nel 1968 con la regia di Luca Ronconi

FRASCHINI: LUCA BIZZARRI E PAOLO KESSISOGLU, OMAGGIO A GIORGIO GABER

Un’incursione nel teatro-canzone di Gaber-Luporini, di cui i due comici genovesi ripropongono alcuni pezzi pescati qua e là secondo un criterio che non è ne’ celebrativo ne’ cronologico... ma esistenziale. Monologhi, canzoni e dialoghi estrapolati dagli spettacoli originali e poi rimontati come tessere di un mosaico: il disegno che viene fuori è quello di una faccia. La faccia di Gaber, ma anche la faccia di Luca e Paolo

FRASCHINI PAVIA: PAOLO FERRARI PORTA IN SCENA BENIAMINO

Il grande attore di prosa alle prese con il personaggio di un docente omosessuale accusato ingiustamente di molestie. Testo di grande successo dello scrittore australiano Steve J. Spears. L’opera è divenuta un successo senza confini, per la sua capacità descrittiva e per l’alternanza di comicità e di pathos drammatico

FRASCHINI, STAGIONE DI DANZA: OMAGGIO ALLA COREOGRAFA CULLBERG

Nel cast Beatrice Carbone, Deborah Gismondi, Sofia Caminiti, Giorgia Bonetto, Katya Pianucci, Maurizio Licitra, Massimo Garon, Federico Fresi, Luigi Campa, Andrea De Marzo, Francesco Smaniotto e Stefano Benedini. Le coreografie raccolte in questo omaggio sono tre composizioni emblematiche di un arco creativo di oltre vent’anni

L'AUTORE PAVESE GIORGIO SCIANNA ARRIVA A TEATRO CON «LA PALESTRA ORE 18:00»

Un testo teso, asciutto, intenso che ha immediatamente conquistato la regista romana Veronica Cruciani (una delle artiste più attente alla drammaturgia contemporanea, che ha lavorato tra gli altri con Ascanio Celestini), e l'ha ispirata per una interessantissima pièce. La rappresentazione in cartellone nella città meneghina dal 5 al 10 febbraio

STAGIONE DI PROSA AL FRASCHINI: MACBETH

In questo allestimento sotto una luce contemporanea, concentrato sul sangue, con la presenza sempre spaventosa dei bambini morti, Macbeth è segregato in un salottino moderno, anonimo, con una parete a vetri che inghiotte tutto, asserragliato dagli incubi della mente, insieme ad una Lady nevrotica e sgarbata. Nel cast Ivan Alovisio, Marco Vergani, Riccardo Lombardo, Stefano Scandaletti, Valentina Diana, Gennaro Di Colandrea

STAGIONE DI OPERETTA: «BULLI E PUPE» AL FRASCHINI

Il direttore artistico con indiscussa maestria dosa gli ingredienti fondamentali che sono serviti alla costruzione puntigliosa dello spettacolo, impreziosendo l’allestimento con un cast di oltre venti artisti nel segno di voci importanti, balletti rutilanti, scene e costumi gioiosi

GIULIO SCARPATI AL FRASCHINI CON «OSCURA IMMENSITA'»

L’attore romano, insieme a Claudio Casadio, è il protagonista della pièce tratta dal romanzo di Massimo Carlotto. Giustizia, vendetta, perdono, pena: questi i temi universali di un progetto narrativo nato come romanzo e che ha trovato una sua articolazione naturale come testo teatrale. Regia di Alessandro Gassmann

AL GRAAL SPAZIO ARTE LA MOSTRA «SEGNI: UN CANTIERE DI PUNTI DI VISTA»

Dal 19 al 27 gennaio un’esposizione collettiva dedicata a giovani talenti, ragazzi e ragazze tra i 16 e i 26 anni che si affacciano al mondo dell'arte: artisti in erba per una città che ha un disperato bisogno di nuova linfa. Si tratta di una sfida coraggiosa: in un momento in cui gli investimenti per la cultura sono ai minimi storici, si dà spazio a un’iniziativa che lascia la ribalta a giovani sconosciuti

AL FRASCHINI DI PAVIA «I CAPULETI E I MONTECCHI» DI VINCENZO BELLINI

Protagonista una donna che vive da sola in un mondo di uomini, in un’epoca e in un luogo in cui le donne sono oggetti posseduti e venduti, senza diritti ed opinioni. Un mondo in cui le donne passano dal padre al marito quasi come in una transazione finanziaria, nel cui scambio l’amore è assente. Nel cast due giovani vincitori del Concorso As.Li.Co., Damiana Mizzi (Giulietta), Fiorentina Soare (Romeo)

STAGIONE DI PROSA: COSI E’ (SE VI PARE) AL FRASCHINI

E' una delle prime opere teatrali di Pirandello, per lungo tempo considerata la commedia-manifesto della sua poetica. Attraverso la vera o presunta follia dei due protagonisti, lo scrittore scandaglia la crisi di identità dell’uomo del suo tempo: dissolti i miti del positivismo, è sempre più difficile scoprire le motivazioni profonde delle cose



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