Una testimonianza del clima che è stato creato dai toni del dibattito politico che, ormai da mesi, alcune persone hanno deciso di utilizzare verso chi ritengono sia un avversario politico da abbattere
PUNTA EST: CARLONE VUOLE PRENDERCI A RONCOLATE...  | | Il prode Carlone, leone da tastiera, ci insulta per la nostra analisi sulla vicenda Punta Est. Come siamo ridotti... |
Abbiamo ricevuto dall’indirizzo mail carlonepikkia@libero.it una lettera di improperi per un pezzo da noi pubblicato sulla vicenda di Punta Est. La pubblichiamo integralmente per due motivi. Il primo riguarda la nostra scelta di pubblicare integralmente tutto quello che ci viene scritto, con il solo limite della possibilità di essere chiamati a rispondere per accuse palesemente infondate o per termini ed espressioni gratuitamente insultanti o inutilmente oltraggiose nei confronti di terzi, che superino i limiti della dialettica, anche la più aspra. In questo caso sono stati sicuramente superati tutti i limiti, per quanto amplissimi, di quello che noi consideriamo il vivere civile, arrivando all'offesa gratuita ed all'insulto volgare. Insulti che, essendo diretti a noi ed al nostro editore, possiamo pubblicare perchè sicuri di non ricevere meritate querele!
Il secondo motivo è diretto a far sì che ci si possa rendere conto del clima che è stato creato dai toni del dibattito politico che, ormai da mesi, alcune persone hanno deciso di utilizzare verso chi ritengono sia un avversario politico da abbattere. Noi, come sempre, non ci preoccupiamo nè dei toni nè degli insulti confortati nella nostra scelta di dire quello che pensiamo in libertà dalla continua crescita del numero dei lettori e dei tempi di permanenza sui pezzi certificati dall'apposito sito Analytics, che ci portano mensilmente a superare stabilmente le ottantaquattromila pagine lette ed i trentamila contatti diversi.
In realtà la miseria morale, umana e politica che traspare dalla lettera di carlonepikkia, che si firma Carlo P., qualifica molto più negativamente lui, di quanto gli insulti possano toccare noi! Buona lettura.
Scontro tra politica e antipolitica?!
Caro Luca Calvi, ma chi credete di prendere per il culo?
Puzzolenti ladroni che fanno i soldi fregando la gente e la comunità, ecco che cosa sono gli Ettore Filippi (il Mastella pavese) e i Maestri, Moro e Bugatti.
Ma la gente è stufa, tra poco comincerà a inseguirli con le roncole, e non sto scherzando...
Mentre la seguente frase «L’intervento ha inizio e, purtroppo, l’impresa decide di pubblicizzare l’iniziativa così da fare scattare l’offensiva di Giovanni Giovannetti, della lista Insieme per Pavia, dei vari Veltri e compagnia sab(b)atica cantante (...)» lascia perplessi: sei un delinquente? Fai il giornalista o il cane al guinzaglio? Sei un anarco-insurrezionalista, per caso? O più probabilmente un fascio-mafioso?
Secondo te un'impresa non dovrebbe fare pubblicità?! Dovrebbe nascondersi per non farsi disturbare dai giornalisti? Certo, se ha commesso reati.
Quindi caro Calvo, tu con quella frase:
- dai per scontato che ci siano stati illeciti;
- dai per scontato che senza pubblicità i tuoi amici dell'impresa potevano farla franca;
- dai per scontato che i cittadini vadano raggirati per farsi gli affari propri;
- perciò dai per scontato che i pavesi siano cretini, e che senza i cartelloni non si sarebbero accorti di niente;
- ti metti dalla parte di chi delinque (come se ci fosse stato bisogno di conferma);
- rendi un pessimo servizio al giornalismo e a quel che resta della tua già scarsa intelligenza.
Fossi in te non darei troppo per scontato che i pavesi non vengano a prendere a calci in culo anche i servi (di Filippi) come te.
Carlo P.
|