Il coordinatore provinciale del Pdl attacca il sindaco Barbieri: si è automaticamente e deliberatamente messo fuori dal partito
RIMPASTO A VOGHERA, NOLA FURIOSO: OPERAZIONE FUORI DA OGNI LOGICA  | | Carlo Nola soddisfatto dopo la sua elezione a coordinatore provinciale del Pdl: un sorriso che il rimpasto di Palazzo Gounela gli ha fatto sparire |
«Il Pdl utilizzato a proprio uso e consumo e mortificato quando i propri interessi entrano in conflitto con le ragioni della politica». Solo così si spiega, secondo il coordinatore provinciale del Pdl Carlo Nola, il licenziamento a ciel sereno di due assessori del Pdl da parte del sindaco Carlo Barbieri. «Un'azione portata a termine - continua il suo j'accuse Nola - con modalità grottesche, con la notifica della revoca da parte del messo comunale agli ormai ex assessori in mezzo alla strada, senza alcun preavviso, con il telefono del sindaco muto per tutto il giorno e senza neppure un cenno al partito, partito al quale Barbieri è sempre stato pronto a bussare ogni volta si sia trovato in difficoltà».
«Attendiamo con curiosità - continua Nola - di conoscere le motivazioni delle revoche e i contorni definitivi della vicenda, dato che il telefono di Barbieri suona tuttora a vuoto. Tuttavia non si può non osservare che il comportamento di Barbieri suona come un vera e propria presa di distanza da quel partito che tanto ha fatto per mandarlo a Palazzo Gounela e, soprattutto, per mantenerlo in sella tutte le volte che la solidità della sua amministrazione è stata messa in discussione».
«Ora il sindaco - prosegue il coordinatore provinciale del Pdl - dovrà spiegare alla città, o almeno dovrà provarci, che cosa gli passa per la testa e quali condizionamenti abbia ricevuto, anche se da chi spegne il telefono per non dover dare spiegazioni, non sappiamo cosa aspettarci. Un movimento politico che vede la defenestrazione di due suoi dirigenti provinciali senza alcuna contestazione o spiegazione ha il dovere di prendere atto che il sindaco si è automaticamente e deliberatamente messo al di fuori dal Pdl, così come uno dei coordinatori cittadini e, quanto prima, provvederemo al loro deferimento ed al commissariamento del coordinamento vogherese».
«Solo pochi mesi fa - osserva Nola - migliaia di iscritti si sono pronunciati per un rinnovamento radicale di metodo e prassi di azione politica nel Pdl. Oggi, chi tale cambiamento non ha mai digerito, si cimenta nel più classico esempio di politica vecchio stile. Le voci popolari diffusesi a Voghera nelle ultime ore parlano di un "sindaco sotto ricatto”, ovviamente politico. Ma se ciò fosse vero, è ancor più vero che la prima telefonata doveva essere verso il partito per chiedere aiuto e sostegno. Altro mistero - conclude il coordinatore del Pdl - è l’atteggiamento della Lega Nord vogherese che, solo due anni fa, picchiava i pugni sul tavolo sostenendo che gli elettori avevano sancito che il Carroccio avrebbe dovuto essere rappresentato da almeno due assessori e dal vicesindaco. Oggi la Lega si deve essere dimenticata degli elettori perchè ha concordato di essere rappresentata in giunta da un solo assessore. Ma questo è un altro mistero...».
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