il Mondo di Pavia
Primo pianoPaviaPaveseLomellinaOltrepòAgendaRubricheSportLettere al Direttore
  venerdì 24 maggio 2013 ultimo aggiornamento: 23/5/2013 ore 0:55  
Si è conclusa al tribunale di Vigevano davanti al gup Carlo Pasta l’udienza preliminare della «vicenda dei due testamenti». Il 27 novembre prima puntata del processo

EREDITA' MANTICA: IN CINQUE RINVIATI A GIUDIZIO
L'udienza preliminare della vicenda legata all'eredità Mantica si è conclusa con cinque rinvii a giudizio e un patteggiamento
L'udienza preliminare della vicenda legata all'eredità Mantica si è conclusa con cinque rinvii a giudizio e un patteggiamento

Si è conclusa al tribunale di Vigevano davanti al gup Carlo Pasta l’udienza preliminare del «processo dei due testamenti». La vicenda è nota e fa riferimento alla maxi-eredità lasciata da Giovanna Mantica detta Rina ved. Crosignani, panettiera di Mortara, deceduta il 19 giugno 2010 ad 89 anni di età nella Casa di riposo Dellacà di Mortara per un tumore al cervello che da mesi aveva causato in lei effetti devastanti. L’eredità contesa consiste in una ventina di unità immobiliari, otto delle quali appartamenti, oltre ad ingenti depositi bancari e al valore di una cospicua donazione in titoli e denaro: complessivamente, secondo i risultati di una stima approssimativa, alcuni milioni di euro. Il patrimonio era stato accumulato dalla Mantica insieme con il marito Lino Crosignani, originario di Montù Beccaria, medico e farmacista, divenuto panettiere per amore di Rina.

La Mantica aveva rilasciato il 10 novembre 2009 un testamento olografo al notaio Giovanni Pandolfi di Mortara, pubblicato il 14 luglio 2010, in cui istituiva eredi famiglie di parenti e, per una parte delle sue sostanze, una serie di beneficiari legati al mondo religioso e del volontariato. Ma il 27 luglio 2010 il notaio Paolo Sedino di Mortara, con studio in Garlasco, comunicava l’esistenza di un secondo testamento da lui redatto in data 27 marzo 2010, previa constatazione della capacità della Mantica di intendere e di volere da parte del medico psichiatra e sessuologo Marco Rossi, mortarese, col quale la defunta devolveva la sua intera eredità ad Antonella Gardella, di 46 anni, agente di intermediazione immobiliare, di Mortara. Questo nuovo testamento, impugnato con esposto penale ed azione civile da parenti ed enti diseredati, ha avuto come testimoni alla stesura Nadia Amisano, mortarese, sedicente curatrice della Mantica e moglie di Gianni Bocca, già esponente di rilievo della Dc locale, diacono (o ex diacono?) della diocesi vigevanese e cavaliere mantellato bianco dell’ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e la figlia Giovanna Bocca. Il gup ha rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace la Gardella, la Amisano, 56 anni, e la figlia Giovanna, 31 anni, nonchè il notaio Sedino, 72 anni. Sarà alla sbarra anche Gianni Bocca, 64 anni, a cui viene contestata la ricettazione per avere ricevuto in deposito dalla Gardella la somma di 249.500 euro in contanti ed averla custodita per una settimana presso la propria abitazione.
 
Il medico Rossi, ex direttore del centro psicosociale di Mortara e ora trasferitosi a Desenzano del Garda, assai conosciuto per i consigli che dà riguardo alle «gioie» del sesso su un settimanale nazionale di larga diffusione, doveva invece rispondere del reato di falso ideologico per aver certificato nella sua veste professionale che le condizioni di salute della Mantica le consentivano di disporre dei propri beni. Il suo difensore Silvia Bonati di Mortara ha ottenuto, previo accordo con il pm Marcello Maresca, di patteggiare venti giorni di arresto, senza condizionale, trasformati in una sanzione pecuniaria di 5.000 euro, ed è uscito dal procedimento.
 
Gli altri cinque imputati vanno a processo, fissato per il 27 novembre 2012 davanti al giudice monocratico Stefano Scati. Hanno il patrocinio di un pool di penalisti composto da Pietro Giorgis, Luigi Ferrari Bardile e Giuseppe Madeo del foro di Vigevano, mentre sostengono le ragioni delle parti civili gli avvocati Franco Colli e Valeria Ballanzino di Mortara e Alessandro Carrera di Mede. Verrà ascoltato anche lo psichiatra Rossi, che dovrà spiegare e motivare perchè autorizzò l’atto di eredità a favore della Gardella quando appena due giorni prima aveva invece attestato che la Mantica era «affetta da demenza su base vasculopatica cerebrale»: cioè non sana di mente. Nel primo testamento in ordine di tempo la Mantica aveva beneficato in Mortara, per somme cospicue, la parrocchia di San Lorenzo, la Croce Rossa, l’associazione di anziani 3A e la Lega italiana contro i tumori. Fra le parti civili ammesse dal gup figura la parrocchia. Il ricorso è stato firmato dall’arcivescovo di Vigevano monsignor Vincenzo Di Mauro, nonostante esso sia rivolto anche contro il diacono Bocca, un tempo molto attivo in diocesi. Parallelamente al processo penale continua pure la causa civile, che ha condotto allo stato attuale della procedura al sequestro di tutti i beni posseduti dalla Gardella.

Paolo Lanegra

VIGEVANO: VINI DOC FASULLI O ADULTERATI, 10 IMPRENDITORI ARRESTATI

Su richiesta della Procura della Repubblica, il Gip di Vigevano ha disposto il sequestro preventivo dei beni degli indagati: tra i beni sequestrati spiccano autovetture di lusso come Maserati, alcune Mercedes, Bmw, Audi (anche con targa estera), immobili e un'ingente quantità di denaro presso vari istituti di credito

SANNAZZARO: 47ENNE MUORE AZZANNATO DAL CANE

Fausto Schiavi sbranato e ucciso dal cane che un amico da qualche tempo gli aveva lasciato in custodia. L'uomo ha chiamato il 118 dopo essere stato aggredito, ma i soccorsi sono stati inutili: è morto per le gravissime ferite riportate e per una forte emorragia

LA CASSAZIONE HA DECISO: PROCESSO A STASI DA RIFARE

La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Paolo Bardovagni, ha accolto il ricorso della procura di Milano e dei genitori di Chiara Poggi, che chiedevano di annullare l'assoluzione accordata a Stasi. A questo punto sarà celebrato un appello-bis davanti ad un'altra sezione della Corte d'assise d'appello di Milano

PIEVE DEL CAIRO: OGGI PONTE CHIUSO, I PERCORSI ALTERNATIVI

Struttura off limitis dalle ore 15 sino alle 17,30 per consentire il transito di due trasporti eccezionali. Da ricordare che il ponte sul Po di Casei Gerola, inserito nei tracciati sostitutivi, è transitabile esclusivamente da veicoli aventi massa inferiore a 30 tonnellate.

BRONI-MORTARA: CONFRONTO LEALE TRA SABROM E SINDACI LOMELLINI

Ventinove amministratori locali hanno espresso punti di vista, opinioni ed eventuali criticità dal punto di vista ambientale e viabilistico. ospite della serata, organizzata dal movimento coordinato da Ruggero Invernizzi, il presidente della società cui è stata affidata la progettazione e l'eventuale costruzione dell'autostrada, Carlo Belloni

VIGEVANO: BLITZ ANTI PROSTITUZIONE, 40 ARRESTI

Sgominata una banda, composta da cittadini italiani, romeni e albanesi, che agiva prevalentemente in Italia, ma aveva una base anche in Romania dove venivano reclutate le giovani donne di diverse nazionalità da far arrivare nel nostro Paese e da sfruttare per le strade e non solo

10ELOTTO: A LOMELLO VINTI 31.914,89 EURO GIOCANDONE UNO

Il fortunato giocatore è stato premiato scegliendo di giocare con l’estrazione ogni 5 minuti: ha potuto controllare direttamente sul monitor della ricevitoria i 9 numeri giocati, confrontandoli con i 20 estratti, indovinandone 9 su 10. La vincita è stata registrata nella ricevitoria di Piermario Minchiotti in piazza della Repubblica 40

CARLO NOLA (PDL): CHIUDERE LA CITTADELLA DI PIEVE DEL CAIRO? UNA SCIOCCHEZZA

Il coordinatore provinciale degli azzurri: «Le Regioni sono libere di determinare autonomamente la propria organizzazione sanitaria senza chiede il permesso al "governo dei tecnici". E comunque non ci sarebbe alcun risparmio per il sistema sanitario nazionale». Oltre alla struttura lomellina convenzionata con il Pirellone anche la Clinica Santa Maria delle Grazie di Voghera 

VIGEVANO: DOPO L'INSULTO A VENDOLA, ANDREA DI PIETRO SI CANDIDA ALLE PRIMARIE PDL

Il giovane consigliere comunale ha deciso di sfruttare al massimo il suo momento di «notorietà»: vuole puntare - spiega - ad affrontare i problemi seri e reali del Paese e non guarda al finto buonismo tipico della cultura radical chic che ha affossato l’Italia. Ha poi aggiunto che l’insulto omofobo contro il governatore della Puglia, lanciato su Twitter, era solo una battuta e che presto invierà un messaggio di scuse

MORTARA TRATTA DI SICUREZZA CON IL PREFETTO: A TAVOLA

La situazione di emergenza per l’allarme sicurezza è stata affrontata ed esaminata in una riunione con il prefetto da cui è uscito, come unico risultato, la generica decisione di un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine operanti in zona: un modo di agire che dovrebbe però essere del tutto normale e costante...

SAN GIORGIO: CONSACRATA LA CHIESA PARROCCHIALE «FUORILEGGE»

E’ stato don Mirko Montagnoli, giovane sacerdote da non molto a capo della parrocchia locale, intitolata a San Giorgio Martire, a rilevare dalle carte d’archivio la lacuna riguardante la finora omessa consacrazione ufficiale della chiesa, situazione abnorme alla quale è stato posto ora rimedio. A rendere sacre le mura è stato il vescovo emerito Claudio Baggini

LA FANTASIA AL POTERE: A VIGEVANO E MORTARA GUERRA A MENDICANTI, ACCATTONI E SUONATORI DI VIOLINO

Sono lontani i tempi di Lucio Dalla: il cantautore mise in poesia e narrò con fervido cuore e voce suadente la vita del barbone che mangia e dorme, senza lenzuola bianche, sulle panchine di Piazza Grande, le giunte leghiste di Sala e Facchinotti si illudono di risanare i loro bilanci comunali dando multe ai diseredati

MORTARA: PRESO A BOTTIGLIATE DURANTE LA RAPINA, GRAVE UN PIZZAIOLO

L'uomo, originario di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) colpito durante l'assalto alla pizzeria Lo Scoglio da due uomini armati e con il volto coperto da passamontagna. I malviventi si sono dileguati con 7mila euro insieme a un complice che li aspettava in auto. I carabinieri stanno battendo palmo per palmo la zona per ottenere informazioni e testimonianze



Edizioni NovoMondo s.r.l. Pavia - info@ilmondodipavia.it - Partita IVA 02366040182 - Direttore responsabile Luca Calvi