Il Pd, che vede cancellato in un solo colpo il ricordo pubblico di due suoi personaggi illustri e di vasta notorietà, è stato soddisfatto che sia stato onorato l'ex compagno di partito
DI VITTORIO E GRANDI CANCELLATI DALLA TOPONOMASTICA: CILAVEGNA PREDILIGE I NOMI LOCALI  | | L'amministrazione comunale di Cilavegna ha modificato la toponomastica del paese, dando spazio a personaggi locali. Anche l'opposizione ha approvato |
La giunta comunale di centrodestra presieduta da Giuseppe Colli (Pdl) ha cancellato dalla toponomastica di Cilavegna, su proposta dello storico del paese Giovanni Rossi della dinastia dei Barsakin, sostenuta dal prevosto don Mario Tarantola, le intestazioni stradali ai sindacalisti e uomini politici nazionali Giuseppe Di Vittorio e Achille Grandi sostituendo i loro nomi con quelli di due figure locali di riconosciuto spicco. Socialista e poi comunista, il bracciante agricolo pugliese Di Vittorio fu durante il fascismo esule a Mosca e in Francia e combattè nelle brigate internazionali al fianco dei repubblicani in Spagna restando ferito nella battaglia di Guadalajara. Subì il confino e dopo aver partecipato alla resistenza italiana venne eletto deputato alla Costituente e segretario generale della Cgil. Operaio tipografo comasco, sindacalista e amministratore di enti pubblici, Grandi fu tra gli animatori più attivi del Ppi alla nascita. Più volte deputato, si ritirò al tempo del fascismo a vita privata. Fu in seguito membro della segreteria della Cgil in rappresentanza della corrente democristiana e cofondatore delle Acli, nonchè vice presidente della Costituente.
Le strade a loro prima intitolate portano entrambe alla residenza per anziani Casa Serena, della quale fu in parte magnanimo finanziatore l’industriale Mario Pavesi e alla cui riuscita realizzazione contribuì con impegno tenace il sindaco Giovanni Falzoni, che la inaugurò il 9 aprile 1967. Sono essi, ora, a dare il nome alle due strade. Pavesi, quello degli autogrill e dei «pavesini», nato e cresciuto a Cilavegna, non si scordò mai del suo paese, verso cui fu prodigo di larga generosità. Morì a Milano, in ospedale, il 5 febbraio 1990 dopo aver trascorso una decina d’anni, gli ultimi della sua vita, proprio a Casa Serena. Il comunista Falzoni, deceduto a Cilavegna il 22 gennaio 2011, occupò la carica di sindaco per tre consecutivi decenni. Detto il «monarca rosso», si dimostrò onesto e imparziale con la sua gente, al di sopra di qualsiasi distinzione di fede politica, sempre volontariamente disponibile ad ogni servizio. Era amico stretto di Pier Luigi Bersani: e anche del prevosto don Tarantola, che il 29 giugno 2003 lo premiò con il «Sampietrino d’oro».
Queste le nuove denominazioni stradali: viale Mario Pavesi sostituisce nell’onomastica cilavegnese il toponimo Giuseppe Di Vittorio, via Giovanni Falzoni è invece ora quella che fino a ieri recava il nome di Achille Grandi. Il provvedimento assunto dal Comune è stato accolto dalla popolazione, in genere, con frasi e commenti di consenso. Il Pd, che vede cancellato in un solo colpo il ricordo pubblico di due suoi personaggi illustri e di vasta notorietà, non ha mostrato particolari sensi di disagio. Il portavoce Alan Ugazio pare che abbia scelto di rimanere praticamente in silenzio, soddisfatto che sia stato comunque onorato Falzoni, ex compagno di partito e suo antico maestro in politica.
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