Al nuovo assessore Gerry Tarantola il compito di verificare la situazione e spiegare la scomparsa del deposito e dei frutti maturati
MORTARA: DUE BORSE DI STUDIO SPARITE NEL NULLA  | | Un compito difficile per il nuovo assessore leghista Gerry Tarantola: verificare che fine hanno fatto due borse di studio affidate al Comune di Mortara e, a quanto pare, sparite nel nulla |
Terminate le scuole si procede in questi giorni alla consegna agli alunni meritevoli di riconoscimenti vari, premi, libretti di risparmio e soprattutto, spesso, di borse di studio. A Mortara in due casi ciò non può avvenire per distrazione da parte del Comune dei fondi destinati ad hoc da privati offerenti. Il 6 settembre 1952 Giuseppina Mazza, sorella di Primo Mazza, famoso professore di violino nato a Mortara dove gli è intestata una via del centro urbano, donò al Comune, appunto, un milione di lire in titoli di Stato, somma allora davvero considerevole, affinchè con la rendita del deposito fossero assegnate borse di studio ai più distinti allievi del corso di violino della civica scuola musicale. Nella delibera di accettazione della donazione, assunta su proposta dell’assessore Angelo Sandri, membro della giunta presieduta da Luigi Francia, il consiglio comunale si vantò di ricordare che Mazza, il quale onorò altamente in patria e all’estero la musica e la sua città come violino di spalla nei complessi orchestrali di Ruggero Leoncavallo, Pietro Mascagni e Arturo Toscanini, aveva appreso la propria arte, prima di approdare al conservatorio, frequentando la civica scuola musicale di Mortara.
E qui sta il bello o, meglio, il brutto. Dove sono finiti quei titoli e i relativi interessi se di borse di studio non ne fu mai assegnata, nel tempo, neppure una? Il leghista ex craxiano Gerry Tarantola, assessore responsabile locale della pubblica istruzione nei suoi diversi ambiti di attività, potrebbe verificare la situazione e spiegare la «sparizione» del deposito e dei frutti maturati? Forse che furono inseriti nei cosiddetti conti dormienti? E se gli eredi chiedessero notizie dell’adempimento non onorato? Ma v’è di più. La donazione fu assoggettata al vincolo che fosse annualmente celebrato un ufficio funebre per Mazza nella ricorrenza della morte (Milano 5 agosto 1952) e collocato nello stesso anniversario sulla sua tomba al camposanto di Mortara un omaggio di fiori, impegno questo da rinnovare anche nel giorno della commemorazione dei defunti. Ciò venne puntualmente effettuato finchè furono in servizio alcuni scrupolosi economi comunali, come Italo Rivolta, dopo di che pare che si ignori persino dove si trova la sepoltura.
Giuseppina Bressani, madre del pilota dei «Diavoli rossi» Luciano Guida, caduto in volo di addestramento a Knoxville, in Usa, aveva a sua volta costituito mezzo secolo fa, con cartelle del debito pubblico rilasciate all’amministrazione di Mortara, città dove il figlio era nato e cresciuto, borse di studio a favore di allievi dell’istituto tecnico industriale Giovanni Caramuel di Vigevano, allora con biennio distaccato in Palazzo del Moro a Mortara, che si segnalassero per meriti scolastici. Nessuna borsa, anche in questo caso, fu mai assegnata: i soldi dove sono stati spesi, signor Comune?
Paolo Lanegra
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